Lia#5 | |
| il corpo fu ritrovato inchiodato da un verrettone, un dardo di balestra, ricevuto in pieno viso. Così morì tra il 1300 e il 1360 l'uomo il cui corpo è venuto alla luce nel febbraio del 2004 a Gragnola, durante i restauri di un castello. La freccia ha frantumato alcuni denti e a spezzato la seconda vertebra cervicale, uccidendolo sul colpo. Le vertebre cervicali presentavano una concrezione, che la Tac a spirale ha rilevato essere una punta di verrettone, la freccia usata per le balestre nel XIV secolo. La datazione con il radiocarbonio ha confermato che le ossa risalgono a quel periodo. Chi sia l'uomo resta un mistero; forse un soldato morto nel corso di una scaramuccia, oppure un pellegrino che passava per la vicina via Francigena, assassinato per motivi ignoti. L'analisi del DNA potrà stabilire se si trattava di qualcuno del posto o di uno straniero. Gli studi sono stati condotti dal medico legale dell'università di Foggia, Vittorio Fineschi, assieme agli antropologi dell'Università di Pisa. |
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